Oltre sessant'anni di associazionismo

Alla fine del 1945 un nucleo storico di commissionari auto di Milano dà vita al gruppo di lavoro per la costituzione di un'associazione nazionale fra rappresentanti dell'industria automobilistica italiana. I promotori di quest'associazione, poi denominata AICPA (Associazione Italiana Commissionari della Produzione Automobilistica), pongono in evidenza che: "....l'evolversi dei tempi, il radicale mutamento verificatosi nella società,..... , ci impongono di non estraniarci dal movimento economico per partecipare al quale tutte le forze vive della Nazione si stanno organizzando. D'altra parte, chi deve gestire la propria azienda, la cui complessità è nota a tutti noi, è talmente assorbito da essa che non ha il tempo - anche se da solo ne avesse la possibilità - di occuparsi di altri problemi che è pur tanto necessario risolvere. Di qui la necessità di sostituire all'azione del singolo, limitata ed incompleta, un'azione collettiva.... Ciascuno di noi pensi alla maggior forza intellettuale, morale, persuasiva e pratica che si può realizzare sostituendo all'azione del singolo un'azione unica collettiva, preventivamente e liberamente discussa e concordata, per convincersi della verità di quanto affermiamo".
Dal 3 novembre 1945 di strada ne è stata fatta molta. Per oltre un trentennio AICPA ha svolto la sua funzione rappresentando esclusivamente commissionari e concessionari dell'industria automobilistica nazionale.
Nel 1977 l'associazione assume la denominazione FEDERAICPA e, pur conservando le finalità originarie, modifica il suo assetto organizzativo interno: gli aderenti non sono più i singoli concessionari, ma le Associazioni di marca delle imprese concessionarie per la vendita e l’assistenza degli autoveicoli di marche nazionali ed estere.
Più recentemente, il 26 maggio 2010, durante una storica convention tra i rappresentanti delle Associazioni di marca, la Federazione ha approvato la modifica dello statuto risalente al 1977, prevedendo un assetto organizzativo più snello e funzionale, la nuova denominazione FEDERAUTO (Federazione Italiana Concessionari Auto) e la comparsa di un logo rappresentante un grifone, simbolo della forza e del coraggio dell’antico animale mitologico. Inoltre, è stata creata all’interno della Federazione la Divisione dei Concessionari Veicoli Commerciali e Industriali con la specifica dizione FEDERAUTO TRUCKS.

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La struttura e l’organizzazione

I soci della Federazione sono le Associazioni di marca o loro Unioni costituite da imprese concessionarie per la distribuzione e servizi assistenza post-vendita per autoveicoli che hanno un rapporto contrattuale con i costruttori di autoveicoli o i propri rappresentanti sul territorio nazionale. Inoltre, la Federazione raccoglie, attraverso il c.d. Gruppo Misto, un rilevante numero di adesioni dirette da parte di concessionarie prive di un punto di riferimento associativo di marca.
Attualmente Federauto è costituita da 16 Associazioni o Unioni di imprese concessionarie, in rappresentanza di circa 3.200 concessionari (autovetture, veicoli commerciali, industriali) che fatturano il 6% del PIL nazionale dando occupazione a 178.000 persone.
Il sistema associativo prevede che alle Associazioni di marca o loro Unioni sia riservata la competenza su tutte le problematiche specifiche della marca rappresentata, lasciando alla Federazione la funzione di rappresentanza nei confronti delle Istituzioni nazionali, dell'Unione Europea e di altre organizzazioni ed enti.

L’organizzazione della Federazione si basa su:

Lo statuto prevede anche la possibilità di accogliere in Federazione Organismi territoriali formati da imprese concessionarie di autoveicoli e di istituire Gruppi e Comitati tecnici per l’approfondimento di temi specifici.
La Federazione ha sede a Roma e presso il proprio ufficio sono operative le segreterie A.C.P., A.C.V., AS.CO.FE.MA. ed U.C.I.F.

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L'attività

...in ambito nazionale
Nell’ambito dell’attività svolta in sede istituzionale nazionale, Federauto è interlocutore accreditato presso la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico, dei Trasporti, dell’Ambiente, della Funzione Pubblica e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’attività condotta nel tempo dalla Federazione ha avuto effetti positivi per le imprese concessionarie. Ad esempio: l’abolizione dell’aliquota IVA del 38% e del superbollo diesel, la riforma del sistema di revisione degli autoveicoli, del regime IVA del margine per i veicoli usati, la semplificazione delle procedure per l’immatricolazione ed il trasferimento di proprietà dei veicoli e la successiva implementazione dello Sportello Telematico dell’Automobilista, l’abolizione dell’autentica notarile sulle prime iscrizioni e sui trasferimenti di proprietà, l’adozione di misure per fronteggiare le frodi fiscali sui veicoli di importazione parallela e per sostenere il rinnovo del parco circolante con contributi dello Stato.
La Federazione è stata anche parte sottoscrivente di numerosi protocolli di intesa con alcune Amministrazioni centrali dello Stato: il Ministero dell’Ambiente (inquinamento negli 11 maggiori centri urbani; veicoli a metano), il Ministero dei Trasporti (richiami di veicoli difettosi), il Ministero dell’Industria (diffusione di veicoli a carburanti alternativi) e, in tempi recentissimi, con il Ministero dello Sviluppo Economico (veicoli a carburanti alternativi).
Inoltre, in sinergia con Confcommercio - Imprese per l'Italia (Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo) e le Associazioni dei costruttori di autoveicoli nazionali ed esteri (Anfia ed Unrae), la Federazione partecipa al processo di formazione dei provvedimenti legislativi di interesse del settore rappresentato e alla stesura delle norme di attuazione.

...in ambito europeo
Per quanto riguarda i rapporti con l'Unione Europea, Federauto oltre ad avere contatti diretti con numerosi membri del Parlamento Europeo e Servizi della Commissione, si avvale della collaborazione di Confcommercio International.
A livello europeo la Federazione segue il processo di formazione della legislazione comunitaria di interesse per le imprese rappresentate in materia di trasporti, fiscalità, ambiente, mercato interno, tutela dei consumatori e concorrenza e vanta, soprattutto, una forte partecipazione nell’ambito della regolamentazione comunitaria di settore (in particolare dei regolamenti di settore: Reg. 123/85, Reg. 1475/95, Reg. 1400/2002, Reg. 461/2010).

...il supporto informativo agli Associati
Fra i compiti della Federazione rientra anche quello di garantire alle imprese aderenti un sistema di informazione, attraverso un notiziario on-line, denominato "Federauto Informa" che si occupa di aggiornamenti in materia legislativa, e le comunicazioni on-line per fornire approfondimenti sull'attività e le iniziative della Federazione. Nell’area "osservatorio mercato" è, invece, possibile scaricare elaborazioni periodiche sull'andamento del mercato auto. Inoltre, la sottoscrizione dell’abbonamento alla rubrica "dati on-line" dà la possibilità di visualizzare e scaricare mensilmente via web, per ciascuna provincia e comune d'Italia, le immatricolazioni di autovetture e fuoristrada per marca (dati cumulati dell'anno in corso).
Per avere maggiori dettagli sulle modalità di adesione a Federauto clicca qui.
La Federazione si interfaccia costantemente con la stampa di settore, diramando propri comunicati stampa e organizzando incontri diretti con i giornalisti dell’automotive, al fine di dare particolare risalto alle problematiche delle imprese rappresentate. Inoltre, da gennaio 2011, la Federazione ha un proprio periodico ufficiale, denominato "Federauto Time". Si tratta di un magazine, a cadenza trimestrale, distribuito gratuitamente ai concessionari e agli altri operatori della distribuzione automobilistica, che dà voce alle Associazioni delle singole Case Automobilistiche, dialoga con le Istituzioni, trasmette il punto di vista dei Concessionari di autoveicoli, e tratta tutte le novità relative alla filiera distributiva dell’automobile in Italia in termini di organizzazione e legislazione.

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