ultimo aggiornamento: 22/02/2012 alle ore 15:17
Alla fine del 1945 un nucleo storico di commissionari auto di Milano dà
vita al gruppo di lavoro per la costituzione di un'associazione
nazionale fra rappresentanti dell'industria automobilistica italiana. I
promotori di quest'associazione, poi denominata AICPA
(Associazione Italiana Commissionari della Produzione Automobilistica),
pongono in evidenza che: "....l'evolversi dei tempi, il radicale
mutamento verificatosi nella società,..... , ci
impongono di non estraniarci dal movimento economico per partecipare al
quale tutte le forze vive della Nazione si stanno organizzando. D'altra
parte, chi deve gestire la propria azienda, la cui complessità è nota a
tutti noi, è talmente assorbito da essa che non ha il tempo - anche se
da solo ne avesse la possibilità - di occuparsi di altri problemi che è
pur tanto necessario risolvere. Di qui la necessità di sostituire
all'azione del singolo, limitata ed incompleta, un'azione collettiva....
Ciascuno di noi pensi alla maggior forza intellettuale, morale,
persuasiva e pratica che si può realizzare sostituendo all'azione del
singolo un'azione unica collettiva, preventivamente e liberamente
discussa e concordata, per convincersi della verità di quanto
affermiamo".
Dal 3 novembre 1945 di strada ne è stata fatta molta.
Per oltre un trentennio AICPA ha svolto la sua funzione rappresentando
esclusivamente commissionari e concessionari dell'industria
automobilistica nazionale.
Nel 1977 l'associazione assume la denominazione
FEDERAICPA e, pur conservando le finalità originarie, modifica
il suo assetto organizzativo interno: gli aderenti non sono più i singoli
concessionari, ma le Associazioni di marca delle imprese concessionarie
per la vendita e l’assistenza degli autoveicoli di marche nazionali ed
estere.
Più recentemente, il 26 maggio 2010, durante una storica
convention tra i rappresentanti delle Associazioni di marca, la
Federazione ha approvato la modifica dello statuto risalente al 1977,
prevedendo un assetto organizzativo più snello e funzionale, la nuova
denominazione FEDERAUTO (Federazione Italiana Concessionari Auto)
e la comparsa di un logo rappresentante un grifone, simbolo della forza
e del coraggio dell’antico animale mitologico. Inoltre, è stata creata
all’interno della Federazione la Divisione dei Concessionari Veicoli
Commerciali e Industriali con la specifica dizione FEDERAUTO TRUCKS.
I soci della Federazione sono le Associazioni di marca o loro Unioni
costituite da imprese concessionarie per la distribuzione e servizi
assistenza post-vendita per autoveicoli che hanno un
rapporto contrattuale con i costruttori di autoveicoli o i
propri rappresentanti sul territorio nazionale. Inoltre, la Federazione
raccoglie, attraverso il c.d. Gruppo Misto, un rilevante numero di
adesioni dirette da parte di concessionarie prive di un punto di
riferimento associativo di marca.
Attualmente Federauto è costituita da 22
Associazioni o Unioni di imprese concessionarie, in rappresentanza di circa 4.000
concessionari (autovetture, veicoli commerciali, industriali) che pesano il 6%
del PIL nazionale e impiegano direttamente 178.000 persone.
Il sistema associativo prevede che alle Associazioni di
marca o loro Unioni sia riservata la competenza su tutte le
problematiche specifiche della marca rappresentata, lasciando alla
Federazione la funzione di rappresentanza nei confronti delle
Istituzioni nazionali, dell'Unione Europea e di altre organizzazioni ed
enti.
L’organizzazione della Federazione si basa su:
Lo statuto prevede anche la possibilità di accogliere in
Federazione Organismi territoriali formati da imprese concessionarie di
autoveicoli e di istituire Gruppi e Comitati tecnici per
l’approfondimento di temi specifici.
Dal 1980 la Federazione ha sede a Roma.
...in ambito nazionale
Nell’ambito dell’attività svolta in sede istituzionale nazionale,
Federauto è interlocutore accreditato presso la Presidenza del
Consiglio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo
Economico, dei Trasporti, dell’Ambiente, della Funzione Pubblica e
dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
L’attività condotta nel tempo dalla Federazione ha avuto effetti
positivi per le imprese concessionarie. Ad esempio: l’abolizione
dell’aliquota IVA del 38% e del superbollo diesel, la riforma del
sistema di revisione degli autoveicoli, del regime IVA del margine per i
veicoli usati, la semplificazione delle procedure per
l’immatricolazione ed il trasferimento di proprietà dei veicoli e la
successiva implementazione dello Sportello Telematico
dell’Automobilista, l’abolizione dell’autentica notarile sulle prime
iscrizioni e sui trasferimenti di proprietà, l’adozione di misure per
fronteggiare le frodi fiscali sui veicoli di importazione parallela e
per sostenere il rinnovo del parco circolante con contributi dello
Stato.
La Federazione è stata anche parte sottoscrivente di numerosi
protocolli di intesa con alcune Amministrazioni centrali dello Stato: il
Ministero dell’Ambiente (inquinamento negli 11 maggiori centri urbani;
veicoli a metano), il Ministero dei Trasporti (richiami di veicoli
difettosi), il Ministero dell’Industria (diffusione di veicoli a
carburanti alternativi) e, in tempi recentissimi, con il Ministero dello
Sviluppo Economico (veicoli a carburanti alternativi).
Inoltre, in sinergia con Confcommercio - Imprese per l'Italia
(Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività
Professionali e del Lavoro Autonomo) e le Associazioni dei costruttori
di autoveicoli nazionali ed esteri (Anfia ed Unrae), la Federazione
partecipa al processo di formazione dei provvedimenti legislativi di
interesse del settore rappresentato e alla stesura delle norme di
attuazione.
...in ambito europeo
Per quanto riguarda i rapporti con l'Unione Europea,
Federauto oltre ad avere contatti diretti con numerosi membri del
Parlamento Europeo e Servizi della Commissione, si avvale della
collaborazione di Confcommercio International.
A livello europeo la Federazione segue il processo di
formazione della legislazione comunitaria di interesse per le imprese
rappresentate in materia di trasporti, fiscalità, ambiente, mercato
interno, tutela dei consumatori e concorrenza e vanta, soprattutto, una
forte partecipazione nell’ambito della regolamentazione comunitaria di
settore (in particolare dei regolamenti di settore: Reg. 123/85, Reg. 1475/95,
Reg. 1400/2002, Reg. 461/2010).
...il supporto informativo agli Associati
Fra i compiti della Federazione rientra anche quello di
garantire alle imprese aderenti un sistema di informazione, attraverso un
notiziario on-line, denominato "Federauto Informa" che si occupa di
aggiornamenti in materia legislativa, e le comunicazioni on-line per
fornire approfondimenti sull'attività e le iniziative della Federazione. Nell’area
"osservatorio mercato" è, invece, possibile scaricare elaborazioni
periodiche sull'andamento del mercato auto. Inoltre, la sottoscrizione dell’abbonamento
alla rubrica "dati on-line" dà la possibilità di visualizzare e scaricare mensilmente via web, per
ciascuna provincia e comune d'Italia, le immatricolazioni di autovetture e
fuoristrada per marca (dati cumulati dell'anno in corso).
Per avere maggiori dettagli sulle modalità di adesione a Federauto
clicca qui.
La Federazione si interfaccia costantemente con la
stampa di settore, diramando propri comunicati stampa e organizzando incontri diretti con i giornalisti dell’automotive, al fine di dare particolare risalto alle problematiche delle
imprese rappresentate. Inoltre, da gennaio 2011, la Federazione ha un proprio periodico ufficiale, denominato "Federauto Time". Si tratta di un magazine, a cadenza bimestrale, distribuito gratuitamente ai concessionari e agli altri operatori della distribuzione automobilistica, che dà voce alle Associazioni delle singole Case Automobilistiche, dialoga
con le Istituzioni, trasmette il punto di vista dei Concessionari
di autoveicoli, e tratta tutte le novità relative
alla filiera distributiva dell’automobile in Italia in termini di
organizzazione e legislazione.